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Vela Olimpica

La Vela italiana alle Olimpiadi

Una storia di mare, talento e visione
C’è un filo sottile che unisce il mare aperto ai cinque cerchi olimpici. È fatto di vento, attesa, disciplina e intuizione. È il filo della vela italiana alle Olimpiadi.

La partecipazione dell’Italia ai Giochi nella disciplina velica attraversa oltre un secolo di storia sportiva. Dalle prime presenze del Novecento fino alle più recenti classi foiling, la squadra azzurra ha interpretato il mare come luogo di confronto, laboratorio di innovazione e palestra di carattere. Ogni generazione ha lasciato un segno, costruendo un percorso che unisce tradizione marinaresca e modernità tecnica.

Le radici: pionieri e prime medaglie

Una delle prime grandi affermazioni arriva a Berlino 1936, con l’oro nella Classe 8 Metri Stazza Internazionale. A vincere è lo scafo Italia, timonato da Giovanni Leone Reggio, con Bruno Bianchi, Luigi De Manincor, Domenico Mordini, Enrico Massimo Poggi e Luigi Mino Poggi.
È il segnale che la scuola nautica italiana è pronta a competere ai massimi livelli.

Si arriva nel dopoguerra, ai Giochi di Helsinki 1952, per il secondo oro: Agostino Straulino e Nicolò Rode lo conquistano nella Classe Star. Straulino diventa simbolo di eleganza, tecnica e intelligenza tattica, incarnando una cultura del mare che ancora oggi rappresenta l’identità della vela italiana.
Quattro anni dopo gli stessi Straulino e Rode sfiorano il bis, conquistando l’argento sempre nella Classe Star, a Melbourne 1956, terza medaglia della vela azzurra.

La quarta arriva all’Olimpiade italiana di Roma 1960, con le regate disputate a Napoli, il Dragone azzurro guidato da Antonio Cosentino, Antonio Ciciliano e Giulio De Stefano conquista il Bronzo davanti al pubblico di casa. È un risultato che consolida la presenza italiana nel panorama olimpico e rafforza il legame tra vela e identità sportiva nazionale.

Otto anni dopo, a Città del Messico (Acapulco) 1968, la vela regala alla spedizione italiana due preziose medaglie, entrambe di bronzo: nella classe Finn con Fabio Albarelli e ancora nella Classe Star con Franco Cavallo e Camillo Gargano.
Poi servono ben dodici anni, per arrivare a Mosca (Tallin) 1980, dove arriva un altro Bronzo dalla classe Star con Giorgio Gorla e Alfio Peraboni. I due sono una coppia di vertice mondiale e si ripetono quattro anni dopo, a Los Angeles 1984, sfiorando l’oro e confermando il bronzo.
Dopo altre tre Olimpiadi senza squilli, inizia un periodo positivo: ad Atlanta (Savannah) 1996, la giovane Alessandra Sensini vince la medaglia di bronzo nel windsurf Mistral.

Evoluzione e crescita tecnica

L’Olimpiade successiva, Sydney 2000 rappresenta una tappa chiave. Alessandra Sensini conquista l’Oro nella Classe Mistral, 48 anni dopo l’impresa di Straulino e Rode nel 1952, diventando una delle figure più rappresentative della storia olimpica italiana. Nella stessa edizione Luca Devoti ottiene l’Argento nella Classe Finn.
Sydney segna anche un passaggio verso la piena modernità sportiva: metodologia scientifica, preparazione atletica avanzata, programmazione tecnica strutturata.
Atene 2004 regala ancora un podio di Alessandra Sensini, un bronzo con un filo di rammarico perché l’azzurra domina a lungo.

La nuova era: velocità, foil e visione

Il percorso prosegue a Qingdao, Pechino 2008 dove Diego Romero vince a sorpresa il bronzo nella Classe Laser, e ancora Alessandra Sensini vince l’unica medaglia che ancora le manca, l’argento nel windsurf.

La nuova era: velocità, foil e visione
Con l’introduzione delle classi foiling e delle categorie miste, la vela olimpica entra in una dimensione ancora più dinamica e spettacolare. La velocità aumenta, la tecnica si affina, l’interpretazione tattica diventa ancora più determinante.

Dopo due Olimpiadi senza medaglie, si entra nei dorati anni recenti: A Enoshima, Tokyo 2020 (nel 2021 causa Covid), Ruggero Tita e Caterina Marianna Banti conquistano l’Oro nel catamarano foiling Nacra 17, riportando l’Italia sul gradino più alto del podio olimpico nella vela dopo vent’anni. E’ la prima medaglia italiana di un equipaggio misto.
Ruggero Tita e Caterina Marianna Banti si confermano imbattibili e campioni olimpionici quattro anni dopo a Marsiglia, Parigi 2024 con il secondo oro consecutivo, primi atleti della vela italiana a bissare la medaglia più preziosa. Marsiglia è indimenticabile anche per la strepitosa medaglia d’oro della sarda Marta Maggetti nella Classe windsurf foiling iQFOiL femminile, in una finale capolavoro.

Un sistema che genera eccellenza

Le medaglie olimpiche non sono mai frutto di una singola regata. Sono l’espressione di un sistema che nasce nelle scuole vela, cresce nei circoli, si sviluppa nei programmi giovanili e trova nell’Olimpiade il proprio momento di sintesi.

«Ogni successo è il risultato di una rete territoriale diffusa, di una cultura tecnica consolidata e di una visione federale orientata al lungo periodo. Per la Federazione Italiana Vela, l’Olimpiade non è soltanto un appuntamento quadriennale, ma il punto di convergenza tra tradizione e futuro, tra identità marinaresca e innovazione tecnologica».

Il vento cambia. Le barche evolvono. Le generazioni si rinnovano ma la rotta resta chiara: interpretare il mare con competenza, passione e responsabilità, rappresentando l’Italia nel contesto più alto dello sport mondiale.

E la storia continua…

Verso LA 2028

Impostazione strategica

La costruzione del calendario agonistico, a cura del Direttore Tecnico Luca De Pedrini, si sviluppa secondo principi prioritari ovvero con il conseguimento del Livello di Performance (A–B–C) per ciascuna classe.

Il Livello Performance si ottiene esclusivamente attraverso risultati di rilievo ai Campionati del Mondo e/o ai Campionati Europei

Per questo motivo, l’intera programmazione annuale è strutturata con l’obiettivo di portare gli atleti al picco di forma in corrispondenza di tali eventi.

Le regate di inizio stagione sono funzionali alla costruzione progressiva della performance, mentre Europei e Mondiali rappresentano il momento di verifica e consolidamento del livello.


Calendario di riferimento

  1. Trofeo Princesa Sofia
    Palma de Mallorca / 23 marzo – 4 aprile

Classi coinvolte
IQFOIL M/F, 49er, FX, ILCA 6, ILCA 7, Nacra 17, Formula Kite M, Kite F, 470 Mix

  1. Semaine Olympique Française
    Hyères /15 – 25 aprile

Classi coinvolte
IQFOIL M/F, 49er, FX, ILCA 6, ILCA 7, 470 Mix, Nacra 17, Formula Kite M, Kite F, 470 Mix

  1. Campionati Europei
    •⁠ ⁠470 Mix – Vilamoura (4 – 14 marzo)
    •⁠ ⁠IQFOIL M/F – Portimao (4 – 23 maggio)
    •⁠ ⁠ILCA 6/7 – Kastela (7 – 22 maggio)
    •⁠ ⁠49er, FX, Nacra 17 – Eckernförde (2 – 12 luglio)
    •⁠ ⁠Formula Kite M – Akyaka (3 – 12 settembre)
  2. Campionati del Mondo
    •⁠ ⁠Nacra 17, 49er, FX – Quiberon (5 – 17 maggio)
    •⁠ ⁠Formula Kite M – Viana do Castelo (7 – 16 maggio)
    •⁠ ⁠470 Mix – Enoshima (3 – 18 agosto)
    •⁠ ⁠ILCA 7 – Dún Laoghaire (17 – 30 agosto)
    •⁠ ⁠ILCA 6 – Dún Laoghaire (1 – 13 settembre)
    •⁠ ⁠IQFOIL M/F – Weymouth (28 agosto – 13 settembre)
  3. LA Olympic Classes Regatta
    Los Angeles / 4 – 25 luglio
  4. FIV CICO 2026
    Campionati Italiani Classi Olimpiche
    Napoli / 23 – 27 settembre

Mondiale 2027 – Valenza strategica

Nel ciclo di avvicinamento ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028,
il Campionato del Mondo 2027 assumerà un valore determinante.

Esso rappresenta la prima delle tre finestre di qualificazione olimpica, ovvero un passaggio strategico centrale del quadriennio.


Regata di Los Angeles 2026

Nel 2026 la regata di Los Angeles è stata inserita in calendario solo per alcune classi, per due motivi principali:

•⁠ ⁠incompatibilità temporali con Europei o Mondiali considerati obiettivo primario;
•⁠ ⁠necessità di preservare la periodizzazione verso eventi utili al Livello Performance.

Per le classi coinvolte, la partecipazione ha carattere esplorativo (studio del campo di regata), ambientale (analisi condizioni meteo–marine) e logistico–organizzativo.
Non rappresenta, per il 2026, il target centrale della stagione.

Vela Olimpica

La Vela italiana alle Olimpiadi

Una storia di mare, talento e visione
C’è un filo sottile che unisce il mare aperto ai cinque cerchi olimpici. È fatto di vento, attesa, disciplina e intuizione. È il filo della vela italiana alle Olimpiadi.

Verso LA 2028

Impostazione strategica

La costruzione del calendario agonistico a cura del Direttore Tecnico Luca De Pedrini si sviluppa secondo principi prioritari ovvero con il conseguimento del Livello di Performance (A–B–C) per ciascuna classe.


Calendario di riferimento

  1. Trofeo Princesa Sofia
    Palma de Mallorca / 23 marzo – 4 aprile

Classi coinvolte
IQFOIL M/F, 49er, FX, ILCA 6, ILCA 7, Nacra 17, Formula Kite M, Kite F, 470 Mix

  1. Semaine Olympique Française
    Hyères /15 – 25 aprile

Classi coinvolte
IQFOIL M/F, 49er, FX, ILCA 6, ILCA 7, 470 Mix, Nacra 17, Formula Kite M, Kite F, 470 Mix

  1. Campionati Europei
    •⁠ ⁠470 Mix – Vilamoura (4 – 14 marzo)
    •⁠ ⁠IQFOIL M/F – Portimao (4 – 23 maggio)
    •⁠ ⁠ILCA 6/7 – Kastela (7 – 22 maggio)
    •⁠ ⁠49er, FX, Nacra 17 – Eckernförde (2 – 12 luglio)
    •⁠ ⁠Formula Kite M – Akyaka (3 – 12 settembre)
  2. Campionati del Mondo
    •⁠ ⁠Nacra 17, 49er, FX – Quiberon (5 – 17 maggio)
    •⁠ ⁠Formula Kite M – Viana do Castelo (7 – 16 maggio)
    •⁠ ⁠470 Mix – Enoshima (3 – 18 agosto)
    •⁠ ⁠ILCA 7 – Dún Laoghaire (17 – 30 agosto)
    •⁠ ⁠ILCA 6 – Dún Laoghaire (1 – 13 settembre)
    •⁠ ⁠IQFOIL M/F – Weymouth (28 agosto – 13 settembre)
  3. LA Olympic Classes Regatta
    Los Angeles / 4 – 25 luglio
  4. FIV CICO 2026
    Campionati Italiani Classi Olimpiche
    Napoli / 23 – 27 settembre

Mondiale 2027 – Valenza strategica

Nel ciclo di avvicinamento ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028,
il Campionato del Mondo 2027 assumerà un valore determinante.

Esso rappresenta la prima delle tre finestre di qualificazione olimpica, ovvero un passaggio strategico centrale del quadriennio.


Regata di Los Angeles 2026

Nel 2026 la regata di Los Angeles è stata inserita in calendario solo per alcune classi, per due motivi principali:

•⁠ ⁠incompatibilità temporali con Europei o Mondiali considerati obiettivo primario;
•⁠ ⁠necessità di preservare la periodizzazione verso eventi utili al Livello Performance.

Per le classi coinvolte, la partecipazione ha carattere esplorativo (studio del campo di regata), ambientale (analisi condizioni meteo–marine) e logistico–organizzativo.
Non rappresenta, per il 2026, il target centrale della stagione.